Cecilia delle Grazie

Azione teatrale itinerante nel complesso borbonico

 

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CECILIA DELLE GRAZIE

azione teatrale itinerante nel complesso borbonico

 

V  EDIZIONE  2006

 

 "Il segreto rivelato"

 

Un segreto custodito per diciassette anni dalla Madre Superiore del Convitto Madonna delle Grazie e rivelato solo sul letto di morte ad un frate domenicano accorso al suo capezzale per impartirle l'estrema benedizione.... è questo l'incipit delle vicende che quest'anno vedranno protagonista Cecilia delle Grazie e che la trascineranno in un vero e proprio giallo dai risvolti imprevedibili. Dopo l'ultima edizione, tutta ispirata alle vicende storiche che segnarono la Battaglia del Volturno del 1 ottobre 1860, si ritorna ad una dimensione più intima che, lungi dal trasformare il Convitto in un campo di battaglia tra borbonici e garibaldini come fu per il passato, condurrà gli spettatori nelle parti più interne e segrete dell'edificio, lì dove l'atmosfera dell'intrigo e del mistero trova una sua quasi naturale collocazione. L'idea di costruire un giallo, per quanto possibile sia un'operazione di tal genere nell'ambito di uno spettacolo itinerante, che girasse intorno alla figura di Cecilia, mi è sembrata  l'occasione giusta per riportare gli spettatori ad un contatto più diretto con il Convitto stesso, facendoli penetrare attraverso stanze e corridoi nelle pieghe di una storia che, per quanto frutto di pura invenzione, mi auguro li terrà con il fiato sospeso fino all'epilogo. Mi affascina la possibilità di scardinare il pubblico dalla sua posizione di semplice contemplatore degli eventi e catapultarlo invece nella vicenda, costringendolo a porsi delle domande, a seguire le febbrili ricerche di Cecilia e Padre Orazio, a sperare di giungere quanto prima alla verità finale. Per la prima volta, da quando è nata la figura di Cecilia delle Grazie nel 2002 , gli spettatori saranno chiamati ad una partecipazione più interattiva, non certo nel senso che avranno la possibilità di entrare concretamente nei fatti rappresentati, ma nel senso che dovranno ragionare come i personaggi protagonisti della storia, affrontare i medesimi dubbi, scartare ipotesi e congetture, temere infine per gli stessi pericoli che si profilano all'orizzonte. In questo modo il mistero da rivelato diventerà svelato, con un susseguirsi di colpi di scena ai quali il Convitto offrirà la necessaria cornice e la più suggestiva delle ambientazioni. Mai come quest'anno mi riesce difficile aggiungere ulteriori particolari rispetto a quanto potrà essere visto nelle sale del Convitto, proprio perché il mistero non venga né rivelato né svelato anzitempo, così ogni perplessità, ogni curiosità potrà sperare di essere soddisfatta solo se chi legge queste poche righe deciderà di abbandonare il ruolo di lettore e passare a quello di spettatore...